Liguria, un affresco outdoor e sempre più cool

Esistono un’infinità di variabili in grado di misurare il fascino di una terra: il clima, la cucina, le ricchezze che offre, i colori e la disponibilità della gente. Ciascuno di questi indici va a colpire la sensibilità di ognuno di noi, andando a stuzzicare i desideri, le inclinazioni e i differenti interessi. La Liguria si propone come un caleidoscopio di potenzialità, di sogni e di passioni che sono lì, racchiusi in un fazzoletto di chilometri, pronti per sedurre il visitatore curioso, lungo dodici mesi l’anno. La copertina se la prende il mare, e sempre sarà così: i 342 chilometri di coste, le decine di Bandiere Blu che sventolano sia nella Riviera di Levante che in quella di Ponente, sono e saranno il più grande biglietto da visita di questa meravigliosa regione. Ecco dunque spiagge attrezzate, piccole gemme, lidi scenografici oppure calette segrete, ma anche tanto sport in rampa di lancio: sì, questo è il trend in ascesa, fra surf e immersioni, per una costa che guarda a modelli sempre più “cool” e punta forte sul lifestyle.

L’universo outdoor
Santo Stefano d’Aveto, la Valle Argentina e la Val Trebbia sono soltanto alcuni esempi: dietro alla litoranea si estende un universo
fatto di ripide salite verso gli Appennini liguri e picchiate in discesa, di nuovo con la costa in fronte. Si tratta di uno sconfinato paradiso per chi ama il trekking, perdersi fra sentieri e camminamenti, per chi sogna le varie evoluzioni in mountain bike (o semplicemente l’escursionismo in mtb) oppure per chi adora passeggiare a cavallo. C’è anche spazio per chi arrampica e per i parchi avventura, e per gli affascinanti e misteriosi borghi medievali (pensiamo a Triora), mentre d’inverno il mood cambia spostandosi sulla neve. Il freddo e il bianco riflesso mentre si guarda il mare. Sci, snow, ciaspole: si trova tutto quello di cui c’è bisogno. E a proposito di bici: vale la pena di mettersi in sella per i ventiquattro chilometri della Pista
ciclabile del Ponente Ligure, ora vero e proprio motivo di vanto della Riviera dei Fiori, nata sulle ceneri della dismessa ferrovia Genova-Ventimiglia.

Un ristoro per anima e corpo
Dopo tanta fatica, sdraiati a prendere il sole o a mani nude su una parete, corpo e anima vanno ristorate, e non soltanto con la bellezza artistica e culturale sparsa per ogni dove, oppure avendo negli occhi le ricchezze di Genova. Senza pensieri: sul fronte tavola,
dovunque si possa cascare, le percentuali di farlo in piedi sono altissime: la Liguria è un autentico capolavoro culinario, capace di partire dalla tradizione povera della cucina mediterranea mandata in scena da navigatori, montanari e agricoltori, per arrivare ai picchi di ricercatezza e qualità di oggi. L’olio (vedi Badalucco) e il vino sono due cardini su cui si regge il castello del gusto ligure, dalle cui torri si erge ovviamente il pesto, il sinonimo di Liguria, l’alimento che dona il profumo ad una terra e la rende piena d’orgoglio.
Come poi non pensare al pesce e alla straordinaria focaccia, senza scordarsi dei presidi slow food, ben quattordici e disseminati lungo tutto il territorio. Infine, resta solo un modo per comprendere la Liguria, viverne i colori e approfittare dei suoi sapori: dedicargli un soffio del nostro tempo.

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